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REGOLE DA RISPETTARE ANCHE PER CINESI

Regole da rispettare anche per i commercianti cinesi.
 
Matera aperta alle attività commerciali di cittadini cinesi ma nel rispetto delle regole e nell’ ambito di una piena integrazione con il tessuto sociale e produttivo locale. Su questi concetti è incentrata la valutazione del presidente della Camera di commercio di Matera, Domenico G. Bronzino, in relazione ai dati ufficiali rilevati dal Registro imprese su tipologie commerciali, provenienza e residenza degli operatori. I commercianti cinesi che hanno una sede fissa sono otto, ma di questi sei non risiedono in città : ben cinque nelle regioni vicine e uno in provincia d Matera. Situazione diversa per i commercianti su area pubblica, che sono nove e tutti residenti in città, così come l’unico gestore di pubblici esercizi.
 
" Sono dati che impongono delle riflessioni -ha detto il presidente Bronzino. Senza nulla togliere alla comunità cinese di investire nella nostra città non posso che esprimere qualche riserva sulla tenuta di attività aperte da persone non residenti e poi, probabilmente, affidate ad altri. Questa non è integrazione con l’ economia locale. A questo aggiungo altre considerazioni. Giudico eccessivo - e lo ritengo offensivo per la storia e la tradizione culturale e artistica della città- che determinate scenografie ,raffiguranti ingressi a pagode o insegne con luminarie particolari, caratterizzino i negozi del centro storico. Possono andar bene in una città orientale ma non a Matera, che ha una tradizione culturale e artistica ben identificata, e dove ci sono determinate regole di arredo urbano da osservare. La nostra è una città d’ arte ed è dovere di tutti, immigrati compresi, rispettare queste peculiarità evitando danni d’ immagine che finiscono col ripercuotersi negativamente. Ritengo che gli enti locali preposti al rispetto dell’ arredo urbano , che non può limitarsi solo al giusto maquillage e alla valorizzazione degli edifici del centro, debbano anche tener conto della tipologia e dell’ inserimento contestuale delle insegne ,che rappresentano il primo impatto visivo per il cittadino ’’. L’ altro aspetto riguarda i prodotti in vendita.
 
"Mi auguro, inoltre, -ha aggiunto Bronzino- che i prodotti siano tutti a norma dell’ Unione europea e della legislazione italiana, sia in termini di sicurezza (piccoli elettrodomestici e giocattoli in particolare), della salute che dell’ igiene. Su questi aspetti è opportuno che si faccia di più quanto a controlli a tutela dei consumatori e dell’ economia, nel rispetto delle leggi, così come sono tenuti a fare i cittadini italiani. Seguiremo con attenzione e con un azione di stimolo nei confronti di altre istituzioni locali affinché il concetto di integrazione, non solo economica ma anche sociale, possa concretizzarsi nei fatti e nel rispetto delle regole per quanti vivono nel nostro Paese. Integrazione significa anche consumare prodotti locali, per esempio, partecipare in concreto alla vita della città e con un impegno comune, italiani da una parte e immigrati dall’ altra. per un dialogo concreto che coinvolga tutti gli aspetti del quotidiano. Anche gli stranieri, i cinesi, i loro figli, devono sentirsi parte di questo territorio, italiani e materani, per contribuire alla crescita del nostro Paese e della nostra città’’.
 
Matera 26 aprile 2006                  
L’addetto stampa
Francesco Martina
 
Data di pubblicazione: 13/07/2011
Data di aggiornamento: 13/07/2011

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