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APPROVATO BILANCIO PREVISIONE 2006

Approvato il bilancio preventivo 2006. Gli obiettivi e i progetti

 
Avrà un movimento finanziario di 7.733.458.52 euro il bilancio preventivo 2006 della Camera di commercio di Matera . Il documento di programmazione contabile, dopo l’ approvazione in giunta, ha ottenuto l’ assenso a maggioranza anche dall’ assemblea camerale con 10 voti a favore e due contrari. Il documento finanziario prevede un sensibile calo delle entrate rispetto all’ anno precedente, passando da 8.418.792,49 euro a 7.733.458.52 euro per il 2006. La principale causa di riduzione è legata al fatto che nel bilancio 2005 era iscritta la previsione di entrata relativa all’ accensione di un mutuo di 600.000 euro per una nuova sede destinata a ospitare funzioni dell’ ente camerale. Il dato generale evidenzia la tendenza degli ultimi anni, che vede la Camera di commercio a fronteggiare una situazione caratterizzata da un flusso di entrate di fonte propria, insufficienti alle necessità. "Il sistema di finanziamento delle camere di commercio-ha detto il segretario generale Salvatore Bucceri- è oggi quasi esclusivamente basato sul gettito del diritto annuale e dei diritti di segreteria che concorrono alla formazione dei 4/5 delle entrate correnti camerali. Una situazione, questa, che provoca una consistente variabilità delle risorse tra aree a forte concentrazione economica rispetto a quelle con minore densità, il che determina un gettito tributario modesto. E’ auspicabile che per il futuro enti, come la Camera di commercio di Matera, che hanno opportunità e dotazioni finanziarie limitate possano contare sulla qualità di interventi specifici e puntare, con l’apporto delle associazioni imprenditoriali, sulla continuità della capacità progettuale per favorire la ripresa dell’ economia locale attraverso il sostegno alle imprese’’.
Non va trascurata la circostanza che il diritto annuale, come ogni altro tributo, è soggetto fisiologicamente per inesigibilità alla perdita di una percentuale non trascurabile rispetto al suo valore nominale. Per quanto riguarda il diritto annuale viene prevista una somma di 2.100.000 euro, in relazione all’ andamento delle riscossioni accertate nel 2005. Le quote per i diritti di segreteria si assesteranno sui 550.448 euro. Contributi e trasferimenti sono in flessione risultano di 110.313,45 euro in considerazione del fatto che nel 2005 era prevista una entrata di € 200.313,45 per i contributi per la realizzazione del progetto del Fondo sociale europeo di azioni positive per le pari opportunità uomo-donna, parzialmente compensata con la previsione di entrata del 2006 per il progetto Sportello impresa-camerale pari a 140.000 euro. Alle fonti di finanziamento si aggiunge un avanzo di amministrazione presunto del 2005, pari a 1.450.000 euro.
 
Sul fronte delle uscite sono previste spese correnti pari a 4.648.348.16 euro. Le spese per servizi istituzionali si sono ridotte rispetto all’ anno precedente dell’ 1,87 per cento pari a 2.773.898,56. E’ stata incrementata,invece,dell’ 11,75 per cento la spesa per interventi di promozione economica che è passata a 1.755.259,51 euro. Il bilancio di previsione per l’esercizio 2006, a fronte di una riduzione delle risorse correnti di circa 110 mila euro, presenta significativi aumenti nelle spese correnti, pari a circa 240 mila euro, nelle spese per rimborso di debiti per le indennità di anzianità, pari a circa 370 mila euro e nelle spese per i mobili e macchine d’ufficio per circa 82 mila euro. La copertura di tali maggiori spese è determinata dalla previsione del maggiore avanzo di amministrazione, per effetto della manovra di variazioni ai residui operata dalla giunta esecutiva con deliberato dell’ ottobre scorso.
 
L’ assemblea ha anche approvato gli indirizzi generali e il programma pluriennale 2005-2007. " L’ approvazione del bilancio di previsione, pur nella limitatezza delle risorse e di un contesto difficile, ci ha consentito di elaborare insieme alle forze sociali e produttive che compongono il consiglio camerale -ha detto il presidente Domenico G. Bronzino- un programma di obiettivi strategici e di iniziative per il prossimo biennio auspicando il massimo impegno di tutti per concretizzarli. Un impegno che passa attraverso la collaborazione e il confronto continuo con le organizzazioni imprenditoriali e questo in relazione allo stato di crisi economica generale, che impone il massimo sforzo da parte di tutti per utilizzare al meglio le risorse e cercarne di nuove. Abbiamo indicato, pertanto, la piena attivazione delle politiche di incentivazione dei distretti consolidando quelli operativi come il distretto del mobile imbottito o in fase di costituzione come l’ortofrutticolo, il turismo, la cultura, i sistemi locali di impresa. Il sostegno ai processi di internazionalizzazione sui mercati, il coordinamento e il potenziamento di proposte, progetti e servizi per la promozione del territorio e i sistemi produttivi, la promozione di un modello che esalti il ruolo di Matera di città erogatrice di servizi e del suo rapporto con il Metapontino, le aree interne, il comprensorio pugliese. In debita considerazione abbiamo tenuto il potenziamento e la diversificazione dei servizi alle imprese attraverso il monitoraggio dei bisogni e il sostegno all’ innovazione, il rilancio e il potenziamento del ruolo e dei servizi della Camera di commercio e delle aziende speciali. E ancora una maggiore attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile in relazione alle vocazioni del territori e, l’ intensificazione delle azioni di stimolo nei confronti del governo e degli enti locali. Tra i progetti indicati figurano la costituzione di una facoltà universitaria in scienze turistiche, il potenziamento dei voli aeroportuali e la creazione di approdi turistici, l’ istituzione di una borsa immobiliare, l’ istituzione di un marchio unico di qualità per i prodotti lucani, la realizzazione della dogana e del mercato ortofrutticolo nel Metapontino, un master per operatori della ristorazione e altre iniziative a sostegno delle politiche del credito, di lotta al sommerso, dei servizi al consumatore e per l’ imprenditoria femminile. Altre opportunità sono legate alla programmazione dei progetti del fondo perequativo, a cui stiamo lavorando per la prossima annualità’’.
 
La programmazione degli interventi per l’anno 2006 del fondo perequativo anche in base alle indicazioni delle associazioni di categoria dei vari comparti produttivi, deve tener conto di tre direttrici strategiche. Riguardano il contesto nazionale relativamente alla individuazione delle linee e delle politiche di intervento, delineate dal sistema camerale nazionale attraverso la programmazione strategica di Unioncamere. I progetti potranno riguardare il contesto regionale relativamente alla programmazione di legislatura derivante dal recente rinnovo del Consiglio regionale di Basilicata. E’ indispensabile, per tale livello, un’azione di coordinamento e di concertazione con il massimo ente territoriale locale sulla pianificazione delle traiettorie dello sviluppo socio-economico locale. Le opportunità di progettazione potranno riguardare anche il contesto locale, relativamente alle interrelazioni con gli attori locali dello sviluppo istituzionali ed associativo. Una scelta che tiene conto delle situazione di crisi diffusa che ha investito l’intero sistema produttivo provinciale, con particolare riferimento alle principali filiere produttive del territorio.
 
 
Matera 7 dicembre 2005                  
L’addetto stampa 
Francesco Martina
 
Data di pubblicazione: 14/07/2011
Data di aggiornamento: 14/07/2011

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